Il segreto dell’ombelico: tra scienza, curiosità e un pizzico di magia ayurvedica ombelico microbioma
- nonsolodonnas
- 7 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 21 ore fa
Questo articolo nasce dal metodo di lavoro che adottiamo nel nostro centro, basato su formazione continua e diagnosi estetica approfondita.
Sembra un piccolo segno sul corpo, un punto dimenticato, e invece è stato il primo centro vitale della nostra esistenza.
Da lì abbiamo ricevuto ossigeno, nutrimento e connessione.
Il nostro cordone ombelicale era una linea di vita, e l’ombelico è ciò che resta di quel legame.
Fin qui la biologia è chiara e bellissima.
Ma attorno a quell’impronta del corpo, nel tempo, sono nati miti, pratiche e curiosità. E alcune di esse — sorprendentemente — un piccolo fondamento ce l’hanno davvero.
Cosa dice la scienza ombelico microbioma
L’ombelico non è solo una cicatrice del passato: è anche un piccolo ecosistema vivente.
Ogni ombelico ha una flora batterica unica, un vero microbioma personale, proprio come il viso o l’intestino.
Gli scienziati dell’Università della North Carolina hanno trovato più di 2.000 specie di batteri diversi solo analizzando pochi campioni.
Insomma, anche lì sotto — in quel piccolo avvallamento — la vita continua a prosperare.
Ecco perché, oltre a lavarlo bene, è una zona che può dirci molto sul nostro equilibrio
cutaneo.
In istituto, ad esempio, osserviamo come la temperatura, l’idratazione e la pulizia della zona ombelicale possano influire sul comfort addominale e sulla percezione corporea.
Il fascino del “punto Pechoti”
Nella tradizione ayurvedica, l’ombelico è chiamato nabhi e rappresenta un centro energetico che connette corpo e mente.
Si parla del “punto Pechoti”, collegato — secondo i testi antichi — a 72.000 vene.
La scienza moderna non conferma questa cifra, ma riconosce che l’ombelico è una zona riccamente innervata:
stimolarla con un tocco caldo o con un olio profumato può davvero attivare il sistema parasimpatico, quello del relax profondo.
Quindi sì: mettere qualche goccia di olio sull’ombelico la sera non cambierà la chimica del sangue, ma può cambiare il tuo stato mentale.Perché il corpo ascolta anche i gesti, non solo le parole.
Piccolo rituale, grandi sensazioni
Provalo come gesto di cura, non come rimedio medico:dopo la doccia serale, una goccia di olio di sesamo, jojoba o mandorla dolce sull’ombelico, un minuto di respiro profondo e la mano appoggiata calda sulla pancia.
La pelle assorbe, il corpo si distende, il pensiero si ferma un attimo.
È un modo per ricordare la connessione originaria con noi stessi.Non serve crederci ciecamente, basta sentire.
Ti è mai capitato di notare il tuo ombelico con occhi diversi?
Scrivilo nei commenti! E se vuoi scoprire come la tua pelle reagisce ai gesti quotidiani, prenota una diagnosi sensoriale personalizzata nel nostro centro: un viaggio tra scienza, tatto e curiosità.
Scritto da Silvana Grippi
Titolare e fondatrice di Non Solo Donna – Palermo
Specializzata in estetica avanzata, benessere psicosomatico e protocolli personalizzati viso-corpo.















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