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Dimagrimento fisiologico: la fisiologia che permette al corpo di cambiare

Aggiornamento: 1 ora fa

Dimagrimento fisiologico: perché non è una questione di peso ma di regolazione fisiologica


Questo articolo nasce dal metodo di lavoro che adottiamo nel nostro centro, basato su formazione continua e diagnosi estetica approfondita.



Il dimagrimento non è un processo meccanico di sottrazione.

Non dipende esclusivamente da calorie, bilancia o forza di volontà.

È il risultato di una regolazione complessa che coinvolge metabolismo, sistema nervoso, circolazione, postura e risposta infiammatoria.

Quando questi sistemi non comunicano correttamente, il corpo non lascia andare.


Il tessuto adiposo: un organo attivo, non un deposito


Il tessuto adiposo non è un semplice accumulo di grasso.

È un organo endocrino attivo, capace di produrre:

  • citochine infiammatorie

  • adipokine

  • segnali metabolici che influenzano insulina, leptina e cortisolo

Quando il tessuto adiposo è infiammato:

  • aumenta la resistenza insulinica

  • rallenta la lipolisi

  • favorisce ritenzione e stasi

Un tessuto infiammato non risponde agli stimoli di dimagrimento.



Sistema nervoso e dimagrimento: il ruolo della difesa


Il corpo umano non dimagrisce quando è in allerta.

Uno stato di stress cronico attiva il sistema nervoso simpatico, con conseguente aumento del cortisolo.

Il cortisolo:

  • favorisce accumulo viscerale

  • blocca la mobilizzazione dei grassi

  • altera la regolazione glicemica

Un corpo sotto stress protegge le riserve, non le consuma.

Per questo il dimagrimento non può prescindere da un riequilibrio del sistema nervoso.


Microcircolo e ossigenazione: la chiave dimenticata


La lipolisi è un processo ossigeno-dipendente.

Se il microcircolo è rallentato:

  • il tessuto non viene ossigenato

  • gli scambi cellulari sono compromessi

  • i metaboliti ristagnano

Un tessuto poco ossigenato non può attivare correttamente i meccanismi di consumo energetico.

Riattivare la circolazione significa rendere il tessuto metabolicamente disponibile.


Ritenzione, gonfiore e falso aumento di peso

Molto spesso ciò che viene percepito come aumento di peso è:

  • ristagno linfatico

  • accumulo di liquidi

  • infiammazione tissutale

Questo spiega perché:

  • la bilancia non scende

  • ma le misure cambiano

  • e il corpo appare più compatto quando la circolazione migliora

Dimagrire non significa sempre “pesare meno”, ma avere un tessuto più funzionale.




Postura e metabolismo: un legame strutturale

La postura influenza:

  • ritorno venoso

  • drenaggio linfatico

  • respirazione diaframmatica

  • tono del sistema nervoso

Un corpo in compressione:

  • rallenta i flussi

  • riduce l’ossigenazione

  • aumenta la tensione muscolare

Lavorare sulla postura significa liberare il metabolismo.


Perché i protocolli standard falliscono


Il dimagrimento non segue uno schema universale.

Ogni corpo presenta:

  • una storia

  • adattamenti

  • compensi diversi

Applicare protocolli standardizzati significa:

  • ignorare le cause

  • ottenere risultati temporanei

  • aumentare frustrazione

Solo una diagnosi estetica approfondita consente di individuare i veri blocchi fisiologici.



Il dimagrimento come conseguenza, non come obiettivo

Quando:

  • il sistema nervoso si calma

  • la circolazione si riattiva

  • il tessuto si ossigena

  • l’infiammazione si riduce

il corpo inizia a collaborare.

Il dimagrimento non va imposto.

Va permesso.


Conclusione

Dimagrire non significa combattere il corpo.

Significa riportarlo in condizione di equilibrio.

Un corpo regolato:

  • consuma meglio

  • drena meglio

  • risponde meglio

Ed è solo in questo stato che il dimagrimento diventa reale, stabile e duraturo nel tempo.

Il corpo non oppone resistenza senza motivo.

Sta comunicando.

Sta a noi imparare ad ascoltarlo.


Il dimagrimento non è una lotta contro il corpo, ma un processo di regolazione che richiede metodo, competenza e ascolto.Quando il corpo viene compreso e accompagnato, smette di difendersi e inizia a collaborare.

Nel nostro istituto lavoriamo proprio su questo:individuare le cause che impediscono al corpo di lasciar andare e costruire percorsi personalizzati basati su diagnosi estetica, riequilibrio fisiologico e continuità nel tempo.

Se senti di aver fatto “tutto giusto” ma il corpo non risponde, forse non è una questione di volontà.

È il momento di cambiare approccio.


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Iniziamo da una diagnosi accurata per capire cosa sta bloccando il tuo percorso e costruire insieme un lavoro mirato, rispettoso e duraturo.


Scritto da Silvana Grippi

Estetista e formatrice con oltre 40 anni di esperienza nel lavoro sul corpo.

Nel suo centro a Palermo sviluppa un metodo basato su diagnosi estetica, ascolto del corpo e trattamenti non invasivi orientati a risultati duraturi.




 
 
 

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