Dimagrimento fisiologico: la fisiologia che permette al corpo di cambiare
- nonsolodonnas
- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 1 ora fa
Dimagrimento fisiologico: perché non è una questione di peso ma di regolazione fisiologica
Questo articolo nasce dal metodo di lavoro che adottiamo nel nostro centro, basato su formazione continua e diagnosi estetica approfondita.
Il dimagrimento non è un processo meccanico di sottrazione.
Non dipende esclusivamente da calorie, bilancia o forza di volontà.
È il risultato di una regolazione complessa che coinvolge metabolismo, sistema nervoso, circolazione, postura e risposta infiammatoria.
Quando questi sistemi non comunicano correttamente, il corpo non lascia andare.
Il tessuto adiposo: un organo attivo, non un deposito
Il tessuto adiposo non è un semplice accumulo di grasso.
È un organo endocrino attivo, capace di produrre:
citochine infiammatorie
adipokine
segnali metabolici che influenzano insulina, leptina e cortisolo
Quando il tessuto adiposo è infiammato:
aumenta la resistenza insulinica
rallenta la lipolisi
favorisce ritenzione e stasi
Un tessuto infiammato non risponde agli stimoli di dimagrimento.
Sistema nervoso e dimagrimento: il ruolo della difesa
Il corpo umano non dimagrisce quando è in allerta.
Uno stato di stress cronico attiva il sistema nervoso simpatico, con conseguente aumento del cortisolo.
Il cortisolo:
favorisce accumulo viscerale
blocca la mobilizzazione dei grassi
altera la regolazione glicemica
Un corpo sotto stress protegge le riserve, non le consuma.
Per questo il dimagrimento non può prescindere da un riequilibrio del sistema nervoso.
Microcircolo e ossigenazione: la chiave dimenticata
La lipolisi è un processo ossigeno-dipendente.
Se il microcircolo è rallentato:
il tessuto non viene ossigenato
gli scambi cellulari sono compromessi
i metaboliti ristagnano
Un tessuto poco ossigenato non può attivare correttamente i meccanismi di consumo energetico.
Riattivare la circolazione significa rendere il tessuto metabolicamente disponibile.
Ritenzione, gonfiore e falso aumento di peso
Molto spesso ciò che viene percepito come aumento di peso è:
ristagno linfatico
accumulo di liquidi
infiammazione tissutale
Questo spiega perché:
la bilancia non scende
ma le misure cambiano
e il corpo appare più compatto quando la circolazione migliora
Dimagrire non significa sempre “pesare meno”, ma avere un tessuto più funzionale.
Postura e metabolismo: un legame strutturale
La postura influenza:
ritorno venoso
drenaggio linfatico
respirazione diaframmatica
tono del sistema nervoso
Un corpo in compressione:
rallenta i flussi
riduce l’ossigenazione
aumenta la tensione muscolare
Lavorare sulla postura significa liberare il metabolismo.
Perché i protocolli standard falliscono
Il dimagrimento non segue uno schema universale.
Ogni corpo presenta:
una storia
adattamenti
compensi diversi
Applicare protocolli standardizzati significa:
ignorare le cause
ottenere risultati temporanei
aumentare frustrazione
Solo una diagnosi estetica approfondita consente di individuare i veri blocchi fisiologici.
Il dimagrimento come conseguenza, non come obiettivo
Quando:
il sistema nervoso si calma
la circolazione si riattiva
il tessuto si ossigena
l’infiammazione si riduce
il corpo inizia a collaborare.
Il dimagrimento non va imposto.
Va permesso.
Conclusione
Dimagrire non significa combattere il corpo.
Significa riportarlo in condizione di equilibrio.
Un corpo regolato:
consuma meglio
drena meglio
risponde meglio
Ed è solo in questo stato che il dimagrimento diventa reale, stabile e duraturo nel tempo.
Il corpo non oppone resistenza senza motivo.
Sta comunicando.
Sta a noi imparare ad ascoltarlo.
Il dimagrimento non è una lotta contro il corpo, ma un processo di regolazione che richiede metodo, competenza e ascolto.Quando il corpo viene compreso e accompagnato, smette di difendersi e inizia a collaborare.
Nel nostro istituto lavoriamo proprio su questo:individuare le cause che impediscono al corpo di lasciar andare e costruire percorsi personalizzati basati su diagnosi estetica, riequilibrio fisiologico e continuità nel tempo.
Se senti di aver fatto “tutto giusto” ma il corpo non risponde, forse non è una questione di volontà.
È il momento di cambiare approccio.
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Iniziamo da una diagnosi accurata per capire cosa sta bloccando il tuo percorso e costruire insieme un lavoro mirato, rispettoso e duraturo.
Scritto da Silvana Grippi
Estetista e formatrice con oltre 40 anni di esperienza nel lavoro sul corpo.
Nel suo centro a Palermo sviluppa un metodo basato su diagnosi estetica, ascolto del corpo e trattamenti non invasivi orientati a risultati duraturi.


































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